Dopo appena un anno dal suo debutto, lo spettacolo teatrale “La glaciazione” arriva anche a Ostuni.

I 5 giovani professionisti dell’Aware Teatro hanno già lasciato un segno tangibile a Roma, e adesso sono pronti a stupire la capitale vestina, trattando il tema dell’immigrazione con ironia e sensibilità. La commedia dai tratti drammatici andrà in scena il 27 e 28 aprile 2019 presso il teatro della Madonna del Pozzo ad Ostuni, alle 21.00.

“La glaciazione” è uno spettacolo della durata di un’ora che si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli spettatori su uno dei temi più controversi del nostro Paese, senza annoiarli o appesantirli. L’Italia, da diversi anni, è meta di immigrazione clandestina ma, a causa di informazioni equivoche e contrastanti, si fa sempre più fatica a comprendere un fenomeno così delicato.

Eppure, spesso, basterebbe utilizzare una terminologia semplice e alla portata di tutti, e paragonare i casi specifici ad elementi quotidiani o che ci riguardano (o potrebbero farlo) di persona; ed è proprio questo ciò che faranno i ragazzi dell’Aware Teatro, traducendo in linguaggio teatrale il fenomeno dell’immigrazione. Per farlo, hanno scelto uno scenario futuro in cui la Terra è colpita da un’era glaciale che renderà vivibili solo gli stati più prossimi all’Equatore, inevitabili mete di migrazione generale. Anche i 4 protagonisti decidono di intraprendere questa avventura, partendo alla volta della salvezza con mezzi e attrezzature di fortuna.

Marco Tomba, Alessio Binetti, Nicolò Matricardi, Federico Pastore e Donatello Tagliente vengono da percorsi formativi e lavorativi importanti, che li ha visti affiancarsi ad attori e registi di fama internazionale, grazie ai quali hanno perfezionato la nobile arte della recitazione. Alle spalle un’esperienza comune: l’Accademia Teatrale Sofia Amendolea, che li ha fatti incontrare e dedicare a questo nuovo progetto. Marco, regista e fondatore della compagnia, ha scritto una commedia assurda ed acuta, con cui i suoi amici riusciranno a far divertire e riflettere il pubblico. La scelta di Penne è stata fortemente voluta da Federico, che per la prima volta è riuscito a coinvolgere il suo paese natio con un suo lavoro, credendo nella sensibilità e nella passione per la cultura dei suoi compaesani.

L’obiettivo primario dell’Aware Teatro è quello di far comprendere che un immigrato è anzitutto una persona, e che sta cercando di vivere meglio la sua vita. I termini comici serviranno ad alleggerire un argomento drammatico, nella speranza che venga assimilato con maggior umanità a seguito di una piacevole serata trascorsa dinnanzi un palcoscenico. Le risate sono anticipate dalla breve presentazione dello spettacolo e dalle “Pillole glaciali”, che ci faranno già immergere nell’ottica della pièce. Riusciranno i nostri eroi a salvarsi dal gelo e migliorare la propria vita? Lo scoprirete nei prossimi giorni a teatro.

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