Due talenti pugliesi, una voce profonda e ancestrale, una fisarmonica elegante e raffinata: all’alba del 15 agosto, alle ore 05.15, al Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano ad Ostuni, Rachele Andrioli e Rocco Nigro condurranno gli spettatori di Teatro Madre in un viaggio musicale nel Sud del Mondo.

L’edizione 2020 di Teatro Madre si chiude con un appuntamento molto speciale e del tutto inedito per il Festival: sabato 15 agosto, alle ore 05.15, il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano ad Ostuni accoglierà il Concerto all’alba, per voce e fisarmonica, di Rachele Andrioli e Rocco Nigro.

Il duo, composto da due giovani e straordinari autori e interpreti di questa “terra”, è certamente uno degli incontri artistici più fortunati ed interessanti che ha espresso negli ultimi anni la scena musicale salentina, non solo per le tante peculiarità che caratterizzano la loro cifra stilistica ma anche per l’eccelsa qualità delle loro produzioni discografiche.

All’alba, quando l’aurora apre il giorno sorgendo dal mare proprio di fronte al pubblico e tutto si fa rosa, azzurro, zafferano in un momento di eccezionale congiunzione tra arte e natura, Rachele Andrioli e Rocco Nigro ci condurranno in un viaggio immaginifico che, dalle radici salentine raggiungerà le radici del mondo. Composizioni originali, frutto delle tante esperienze e contaminazioni che il duo ha sperimento in questi anni, che sembrano condividere il respiro dei secoli, pur mostrando tutti i segni di una contemporaneità che si insinua prepotente nella ricerca i Rocco e Rachele.

Saluteremo così la terza edizione di Teatro Madre Festival: un’edizione speciale che, nonostante le difficoltà di questi tempi così difficili, è stata ostinatamente portata avanti, con coraggio e determinazione da Armamaxa/PagineBiancheTeatro, per la direzione artistica di Enrico Messina, con il Museo Archeologico di Ostuni, l’Amministrazione Comunale di Ostuni e con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese. Una terza edizione che ha accolto e abbracciato un pubblico numerosissimo, tanto da registrare continui sold out, attento e caloroso, che ha mostrato, con la sua presenza quanto il teatro e lo spettacolo dal vivo siano “necessari”.

 

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