Nella formula della cena spettacolo, l’XXL torna ad ospitare i grandi live con ospiti i White Queen.

Torna la musica dal vivo e l’XXL Music Bistrot a Villanova Marina di Ostuni, riparte con la programmazione musicale estiva. Ad inaugurare la stagione estiva sarà la tribute band dei White Queen. Appuntamento venerdì 19 giugno 2020, alle ore 22,00, info e prenotazioni oppure .

La band nasce il 10/07/2003 in un locale chiamato “Don Piccio”, situato a Campomarino di Maruggio (TA). Il fondatore è originario di Manduria (TA) o meglio conosciuta come la “Terra del Primitivo”. Il nome è stato ricavato da un brano dei QUEEN edito nel 1974, ovvero WHITE QUEEN.

Il loro è uno spettacolo ricco di musica, teatralità, trasformismo, cabaret e streap tease. Unica in tutta Italia per la fedeltà con cui ogni componente riveste il suo corrispettivo idolo. Spiccata è la somiglianza del leader a FREDDIE MERCURY: con movenze e l’uso di abiti stravaganti e provocatori, dimostra di avere una presenza scenica molto suggestiva. Ancora più sorprendente è l’immagine sul palco di BRIAN MAY, ROGER TAYLOR e JOHN DEACON. Quattro ragazzi che si catapultano negli anni più magici della musica, rivisitando i più grandi successi musicali e scenografici del gruppo.

Tra i vari videoclip prevale “I WANT TO BREAK FREE”, fortemente malizioso per un esilarante travestimento femminile collettivo e “LIVING ON MY OWN”, nel quale irrompe l’animazione di un’eclettica Dragqueen, utile a delineare meglio l’aspetto trasgressivo.

La missione dei WHITE QUEEN è di tramandare la musica dei Queen alle nuove generazioni e di mantenere vivo il ricordo di quel cantante dalla voce forte e possente, il vero ed unico show man delle grandi arene, ovvero l’ultimo immortale FREDDIE MERCURY.
Nato a Manduria (TA) il 05/02/1980. Sin da bambino ha cominciato a mostrare una notevole passione per il canto che inevitabilmente lo ha poi portato alla sua prima esibizione canora nel 1996, allora appartenente ad un gruppo chiamato Darkness; gruppo che non ebbe seguito, a causa della sua timidezza che lo congelava davanti l’asta del microfono. Di conseguenza i Darkness decadono nel tardo 1997 senza danneggiare gli studi di Piero che ai termini del 1998 consegue il diploma in arte grafica.

Deluso dall’opera Darkness, Piero tralascia il canto e decide di disobbligarsi dal debito maschile: il militare. Dopo 3 anni e 2 mesi di vita “bellica”, si accorge di non voler più indossare una maschera che non gli si addiceva, proprio perchè non era la sua vera passione. Dentro di se ribolliva la voglia di esprimersi liberamente. Decide così di abbandonare l’esercito italiano e gettarsi a capofitto nel suo più ambito progetto: tramandare alle nuove generazioni il più ardente ricordo di Freddie Mercury.

Disarmato di fucile si riarmò di microfono che con tutta certezza, si rivelerà l’arma più vincente della sua vita. Cominciò a partecipare a vari festival canori che gli servirono per collaudare e superare il suo panico da palcoscenico. Congedato il 24 aprile 2003, il 12 maggio fu colpito da una influenza che lo costrinse a rimanere a letto per più di 8 giorni. Appena guarito, condizionato dalla figura del suo idolo, Freddie Mercury, mentre si sbarbava decise per un attimo di non “demolire” il baffo.

Era così forte la curiosità di vedersi nei panni del suo mito che decise di tenerselo per qualche giorno proprio perchè era ormai prossimo il festival rock di Fragagnano (TA). Difatti qualche settimana prima di ammalarsi lesse su una locandina che erano aperte le iscrizioni per il festival. Contattò a priori un noto batterista della zona: Marco Rollo, che aderì senza indugio al progetto: “Consacrare e rivoluzionare per la primissima volta in tutta Puglia il ricordo dei Queen”.

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